Ogni anno, il rapporto di Cosmetica Italia offre una fotografia aggiornata del comparto dell’estetica professionale: uno strumento prezioso per comprendere le dinamiche in atto, orientare le proprie scelte e intercettare per tempo i cambiamenti del mercato. I dati del 2024 parlano chiaro: il canale dell’estetica continua a crescere e a trasformarsi, guidato dall’innovazione, dalla formazione continua e da clienti sempre più attente alla qualità e all’esperienzialità dei servizi.
Il 2024 ha confermato il buon andamento del canale professionale dell’estetica, con una crescita del 4,7% che porta il valore della domanda a 216 milioni di euro. Un risultato importante, che riflette una costante evoluzione del settore, sempre più vicino alle dinamiche dei saloni di acconciatura, pur mantenendo caratteristiche proprie e specifiche.
Uno degli aspetti più interessanti emersi riguarda la trasformazione strutturale dei centri estetici: se il numero di addetti è rimasto stabile, si osserva un’espansione delle superfici, con una crescente concentrazione di centri compresi tra i 50 e 100 metri quadri. Spazi più ampi, funzionali non solo all’accoglienza ma anche alla diversificazione dei servizi, oggi più che mai strategica per rispondere alle nuove aspettative della clientela.
A guidare questa evoluzione sono da un lato l’innovazione tecnologica, con un crescente utilizzo di apparecchiature per viso e corpo, e dall’altro l’impegno costante nella formazione professionale. Le estetiste che investono nella propria crescita – partecipando a corsi, aggiornamenti e workshop – riescono a offrire un servizio più qualificato, in grado di fidelizzare una clientela sempre più esigente.
I dati mostrano una flessione nei servizi legati alle unghie, mentre crescono in modo significativo quelli a più alto contenuto esperienziale: trattamenti di dimagrimento, fotoepilazione, percorsi SPA e benessere che abbracciano un’idea di cura più ampia e profonda. Anche i centri termali e benessere, in quest’ottica, stanno conquistando fette sempre più rilevanti di consumo estetico-professionale.
In sintesi, il canale dell’estetica professionale si dimostra vitale e resiliente, ma la chiave per restare competitivi è chiara: formazione, qualità e attenzione ai nuovi desideri delle consumatrici.