Il Decreto interministeriale n. 206 del 15 ottobre 2015, che disciplina gli apparecchi elettromeccanici utilizzabili nell’attività di estetista, chiarisce un punto fondamentale: la sola qualifica di estetista non è sufficiente per utilizzare un laser per epilazione estetica.
Cosa stabilisce realmente il DM 206/2015
Il decreto include i laser per epilazione estetica tra le apparecchiature consentite nei centri estetici, ma ne vincola l’uso a una condizione precisa: l’operatore deve aver ricevuto una formazione specifica e documentata, erogata dal costruttore dell’apparecchiatura o da un soggetto competente.
La norma, quindi, non si limita a “consentire” l’uso del laser in estetica, ma introduce un principio chiave di responsabilità professionale: la competenza sull’apparecchiatura non è implicita nella qualifica di estetista, bensì deve essere costruita attraverso un percorso formativo mirato.
Formazione specifica: un obbligo, non una formalità
La formazione richiesta non è generica né opzionale. Deve riguardare:
- le caratteristiche tecniche dell’apparecchiatura utilizzata;
- le corrette modalità operative;
- le indicazioni e le controindicazioni al trattamento;
- le misure di sicurezza previste dal produttore.
La responsabilità ricade sul titolare del centro
Un aspetto spesso sottovalutato riguarda la responsabilità organizzativa e giuridica del titolare.
È il titolare del centro estetico, infatti, a dover garantire che tutti i collaboratori che utilizzano il laser siano adeguatamente formati, indipendentemente dal tipo di contratto o dall’anzianità professionale.
Non è sufficiente che “sappiano usare la macchina”. In caso di controllo o di contenzioso, ciò che viene richiesto è la tracciabilità della formazione: attestati, documentazione, coerenza tra apparecchiatura installata e percorso formativo svolto.
Delegare l’uso del laser senza questa verifica espone il centro a rischi concreti, sia sul piano normativo sia su quello reputazionale.
Tecnologia, competenza e cultura professionale
Il DM 206/2015 va letto come un invito a una maggiore maturità del settore. L’innovazione tecnologica non può prescindere da un’evoluzione delle competenze e dei modelli gestionali.
Investire nella formazione specifica degli operatori non è solo un adempimento normativo, ma una scelta strategica:
- tutela il centro,
- tutela il cliente,
- rafforza la credibilità professionale dell’estetica avanzata.
È su questa cultura della competenza che si costruisce un posizionamento sul mercato solido, riconoscibile e realmente professionale per il centro.