La scelta del commercialista

Una delle scelte chiave nell’avviamento di una nuova attività è senza dubbio quella del commercialista a cui affidare la gestione economico-fiscale dell’impresa. Questa figura è davvero cruciale per il successo dell’attività (e non solo nel campo dell’estetica) e per questo motivo è importante non basarsi solo sulla conoscenza personale (più o meno diretta) della persona o sul costo della sua parcella, ma vanno considerate la capacità di aggiornarsi costantemente e di offrire soluzioni personalizzate. Il commercialista dovrebbe infatti essere un supporto attivo nella valutazione dell’andamento del business e non limitarsi a gestire i pagamenti degli F24 come purtroppo spesso accade!

Insieme al commercialista andranno fatte poi altre due scelte molto importanti collegate tra loro, ovvero la forma giuridica da dare all’attività e il regime fiscale da adottare. La prima riguarda l’assetto giuridico dell’impresa (ovvero ditta individuale, società di persone o società di capitali) e andrà selezionato in base al numero di persone che costituiscono l’azienda, il livello di responsabilità, l’apporto lavorativo e quello economico che ognuno intenderà offrire. La scelta del regime contabile e fiscale è strettamente connessa a quella dell’assetto giuridico, poiché la legge disciplina l’adozione di quest’ultimo a seconda della natura giuridica del contribuente (ditta individuale, professionista o società) e delle dimensioni dell’attività. I regimi contabili tra cui scegliere sono quello ordinario, quello semplificato e quello forfettario e si differenziano tra loro per il livello di tassazione a cui sono sottoposti, la complessità degli obblighi contabili, i limiti fissati in termini di fatturato e le agevolazioni a cui danno diritto.

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