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Category Archive Apparecchiature Estetiche

Microneedling: cosa dice veramente la legge

Negli ultimi anni il needling (più comunemente conosciuto come microneedling) è diventato uno dei trattamenti più chiacchierati in estetica avanzata. Tuttavia, dietro questa tendenza si nasconde un tema normativo complesso e, ad oggi, ancora irrisolto.

La normativa di riferimento per le apparecchiature utilizzabili nel settore estetico è il Decreto interministeriale 15 ottobre 2015, n. 206, che elenca in allegato le apparecchiature autorizzate e le relative schede tecnico-informative.
Tra queste troviamo il dermografo per micropigmentazione, spesso presentato dalle aziende come “assimilabile” al microneedling.

Ma è davvero così?

Cosa dice la legge

La Scheda tecnico-informativa n. 23 del Decreto 206/2015 definisce il dermografo come un’apparecchiatura destinata esclusivamente alla veicolazione di pigmenti nella cute, finalizzata a trattamenti di micropigmentazione o trucco permanente.

Non vi è alcun riferimento alla veicolazione di principi attivi cosmetici o funzionali, né a trattamenti che implichino la stimolazione tissutale tipica del microneedling.

In altre parole, l’uso del dermografo per introdurre sieri o sostanze attive nella pelle non è previsto dalla normativa che disciplina l’attività dell’estetista.

Un vuoto normativo che pesa sul settore

Oggi molti dispositivi di microneedling vengono commercializzati come “idonei all’uso estetico”, ma di fatto non rientrano in alcuna scheda del Decreto 206/2015.
Alcune aziende sostengono che, poiché l’apparecchio ha marcatura CE e un certificato di conformità, possa essere impiegato liberamente anche nei centri estetici.

In realtà, il certificato di conformità CE attesta la sicurezza elettrica e meccanica del dispositivo, ma non specifica né autorizza l’uso estetico o medico, né chiarisce la tipologia di sostanze veicolate (pigmenti o principi attivi).

Questo significa che, in caso di controllo o di contestazione, la responsabilità ricade sull’operatore e sul titolare del centro estetico, che potrebbero trovarsi accusati di esercizio abusivo della professione medica se il trattamento viene considerato atto sanitario. Spetterà quindi a loro l’onere di dimostrare in un eventuale procedimento giudiziario che in effetti il microneedling è un trattamento di natura estetica e dunque realizzabile dall’estetista.  

Chi può utilizzare oggi il microneedling

Alla luce della normativa vigente, l’estetista, può utilizzare in assoluta sicurezza il dermografo esclusivamente per la dermopigmentazione, come previsto dalla scheda n. 23 del decreto.

Il microneedling rappresenta una tecnologia con enormi potenzialità per la pelle e risultati visibili nel ringiovanimento cutaneo, ma la sua regolamentazione in estetica è ancora oggetto di interpretazione, poiché le schede tecniche che elencano gli apparecchi utilizzabili in estetica sono rimaste ferme al 2015. È assolutamente necessario, dunque, un aggiornamento dell’elenco delle apparecchiature riconosciute, in linea con l’evoluzione tecnologica e la crescente richiesta del mercato.

Per questo motivo, è fondamentale che le associazioni professionali di categoria e tutti gli stakeholder del settore si facciano portavoce presso le istituzioni dell’urgente necessità di aggiornare il DM 206/2015, affinché l’estetista possa operare con strumenti innovativi in un quadro di piena legalità e sicurezza.

Conclusione

Fino a quando la normativa non verrà aggiornata, la prudenza a nostro avviso è l’unica scelta possibile:

  • non basta la parola del rappresentante;
  • non basta il certificato di conformità;
  • non basta che l’apparecchio sia diffuso sul mercato.

Serve una chiara cornice legale che distingua ciò che è estetico da ciò che è medico. Solo così l’estetista potrà lavorare con serenità e tutelare la propria professionalità, senza rischiare di imbattersi in procedimenti giudiziari che compromettano la sua serenità e la salute finanziaria del suo centro.

Il dermatoscopio digitale: maggiore valore alla tua diagnosi viso

Nel mondo dell’estetica, il viso è la vetrina della salute e della bellezza di ogni persona. Per un centro che si professa di estetica avanzata, offrire una consulenza viso efficace e personalizzata non è solo un valore aggiunto, ma una necessità in un mercato sempre più competitivo. Ma come fare per distinguersi davvero? La risposta risiede nella tecnologia, e uno degli strumenti più rivoluzionari è il dermatoscopio digitale. Questo dispositivo non è solo un “plus” tecnologico, ma un vero e proprio alleato per trasformare una consulenza viso in un’esperienza di valore scientifico e personalizzato.

La scienza dietro la bellezza: cos’è il dermatoscopio digitale?

Il dermatoscopio digitale è uno strumento avanzato capace di analizzare il reale stato di salute della pelle. Non si limita alla superficie, ma esplora ciò che non è visibile a occhio nudo, misurando parametri fondamentali come:

  • Livello di idratazione e elasticità: per capire se la pelle è ben nutrita o ha bisogno di trattamenti profondi.
  • Quantità di sebo: per distinguere tra pelle secca, mista o grassa e proporre prodotti mirati.
  • Dimensione dei pori: una chiave per comprendere la texture della pelle e prevenire imperfezioni.
  • Profondità di rughe e macchie: per determinare i trattamenti anti-età più efficaci.
  • Livello di infiammazione: fondamentale per individuare segni di sensibilità o reazioni cutanee.

Grazie a queste analisi, il dermatoscopio non offre solo una diagnosi, ma un vero e proprio “referto” personalizzato, che diventa il punto di partenza per costruire un percorso estetico su misura.

Perché la diagnosi digitale è una svolta per il centro estetico?

1. Personalizzazione e fiducia

In un’epoca in cui i clienti sono sempre più informati e attenti, proporre trattamenti standard non basta. La diagnosi digitale permette di mostrare dati concreti sullo stato della pelle, instaurando un rapporto di fiducia. Quando il cliente vede con i propri occhi le immagini e i grafici forniti dal dermatoscopio, percepisce l’estetista come un professionista esperto e competente.

2. Soluzioni mirate e risultati misurabili

Ogni pelle è unica e ha bisogno di soluzioni personalizzate. Grazie al dermatoscopio, l’estetista può scegliere i trattamenti e i prodotti più adatti, eliminando il rischio di errori. Inoltre, i progressi possono essere monitorati nel tempo, mostrando al cliente i miglioramenti raggiunti e rafforzando la sua soddisfazione.

3. Differenziazione dalla concorrenza

In un mercato affollato, distinguersi è fondamentale. Offrire una diagnosi digitale della pelle non è solo un servizio innovativo, ma un segnale di professionalità e attenzione verso il cliente. È un modo per dire: “Qui non ci affidiamo al caso, ma alla scienza”.

4. Educazione e consulenza di valore

Durante la consulenza, il dermatoscopio diventa uno strumento educativo. Spiegare al cliente il significato dei parametri analizzati non solo aumenta la sua consapevolezza, ma lo coinvolge attivamente nel percorso di cura della pelle. Questo crea un legame più profondo e un’esperienza che va oltre il semplice trattamento.

Come integrare il dermatoscopio nella consulenza viso?

  • Accoglienza e ascolto: iniziare la consulenza con domande mirate sulle abitudini e le preoccupazioni del cliente.
  • Analisi digitale: utilizzare il dermatoscopio per raccogliere dati oggettivi sulla pelle, spiegando ogni passaggio.
  • Interpretazione e proposta: analizzare i risultati e proporre un percorso personalizzato, combinando trattamenti in cabina e prodotti domiciliari.
  • Follow-up: pianificare visite di controllo per monitorare i progressi e aggiornare il percorso, consolidando la relazione con il cliente.

Il valore dell’innovazione nella bellezza

Adottare strumenti come il dermatoscopio non significa solo investire nella tecnologia, ma abbracciare un nuovo approccio alla bellezza, basato su scienza, trasparenza e personalizzazione. È il futuro dell’estetica: un settore dove l’esperienza e l’innovazione convivono per offrire ai clienti risultati concreti e tangibili.

Nuovi incentivi statali per l’inserimento di laser di ultima generazione

Il 2025 segna una svolta decisiva per i centri estetici italiani grazie al Piano Transizione 5.0 promosso dal Governo. Un’opportunità unica per innovare e rendere più competitiva la propria attività sfruttando incentivi fiscali su investimenti in tecnologie avanzate e sostenibili.

Per i centri estetici si apre infatti la possibilità concreta di rinnovare i propri macchinari con tecnologie performanti e sostenibili, beneficiando di crediti d’imposta fino al 45%, a fronte di investimenti mirati all’efficienza energetica e alla digitalizzazione.

In questo scenario si inseriscono perfettamente i nuovi modelli della linea Easy-Epil, laser di ultima generazione pensati per offrire massime prestazioni, sicurezza e risparmio energetico.

Grazie alle loro caratteristiche tecniche all’avanguardia – come il sistema Safe Spot, il raffreddamento integrato a basso consumo e l’elevata precisione nel trattamento – i laser Easy-Epil rientrano pienamente tra le apparecchiature agevolabili dal Piano Transizione 5.0.

È il momento ideale per fare un salto di qualitàmigliorare l’esperienza dei clienti ottimizzare i costi, sfruttando le sinergie tra innovazione tecnologica e sostegno economico pubblico.

 

Tecnologie corpo nei centri estetici: quali scegliere per contrastare la Cellulite nel rispetto della normativa.

Nel mondo dell’estetica professionale, la scelta delle tecnologie per il trattamento dei cuscinetti adiposi deve coniugare efficacia e conformità normativa. Il Decreto 206/2015, che regolamenta le apparecchiature utilizzabili nei centri estetici in Italia, fornisce precise indicazioni sui dispositivi consentiti e vieta tecniche come criolipolisi, lipolaser e cavitazione, considerate di pertinenza medica.

Tuttavia, esistono valide alternative che rispettano la normativa e garantiscono risultati visibili e sicuri per la clientela.

Endomassaggio: l’alternativa più valida alla manualità

L’Endomassaggio agisce attraverso un sistema di aspirazione meccanica che stimola la pelle e il tessuto sottocutaneo, favorendo il drenaggio linfatico, la riattivazione della circolazione sanguigna e la mobilizzazione dei depositi adiposi. Questo processo contribuisce a ridurre il ristagno di liquidi e tossine, migliorando l’elasticità cutanea e rendendo la pelle visibilmente più liscia e tonica.

Ultrasuoni: un alleato per il Rimodellamento

Gli ultrasuoni sono tra le tecnologie consentite dal Decreto 206/2015, purché utilizzati nel rispetto delle specifiche tecniche stabilite. Questa tecnologia sfrutta onde sonore ad alta frequenza per stimolare il tessuto adiposo, migliorando il metabolismo locale e favorendo il drenaggio dei liquidi in eccesso. Abbinati a manualità drenanti e cosmetici specifici, gli ultrasuoni possono essere un efficace strumento per affinare la silhouette e ridurre la pelle a buccia d’arancia.

Elettrolisi: un Approccio Innovativo

L’elettrolisi è un’altra tecnologia consentita dalla normativa che può essere utilizzata per trattamenti mirati sugli accumuli adiposi. Attraverso una corrente a bassa intensità, si crea un’azione mirata che contribuisce a riequilibrare il microcircolo e a stimolare il metabolismo cellulare, favorendo la riduzione degli inestetismi.

La Scelta Consapevole della Tecnologia

Per un centro estetico all’avanguardia, è essenziale affidarsi a fornitori specializzati che garantiscano apparecchiature conformi alle normative vigenti. Tecnocosmesi Group è al fianco delle estetiste con soluzioni tecnologiche avanzate, assistenza tecnica e formazione continua, per offrire trattamenti efficaci e in piena sicurezza.

 

Nuovo Regolamento UE sui dispositivi per la fotoepilazione

La Comunità Europea ha redatto un nuovo Regolamento, il n. 2017/745, con l’obiettivo di elevare gli standard di qualità sicurezza dei dispositivi medici commercializzati all’interno dell’UE. Secondo questo regolamento a partire dal 31 dicembre 2027 le apparecchiature estetiche appartenenti alle categorie di laser e sistemi a luce pulsata per epilazione, pur non avendo una destinazione d’uso medica, dovranno garantire i medesimi livelli di sicurezza e tracciabilità dei dispositivi medici​.

Gli aspetti di maggiore impatto per i centri estetici sono essenzialmente tre:

  1. Trasparenza sull’origine dei dispositivi
    Ogni macchina dovrà riportare un Unique Device Identification (UDI), un codice univoco tracciabile in tutta la filiera, dal produttore al centro estetico. Questo sistema permette all’operatore di risalire in tempo reale al fabbricante, al lotto di produzione e alle eventuali segnalazioni di sicurezza​.
  2. Conformità certificata da Organismo Notificato
    A differenza del passato, la marcatura CE non è più un’autocertificazione, ma presuppone una verifica da parte di un Organismo Notificato accreditato. Per le apparecchiature laser e IPL utilizzate professionalmente, il centro estetico deve richiedere e conservare copia della dichiarazione di conformità rilasciata dopo audit di qualità ISO 13485.
  3. Sicurezza e responsabilità operative
    Oltre alle prescrizioni di sicurezza già previste dal DM 206/2015 e dal D.lgs. 81/2008, il Regolamento 2017/745 rafforza la sorveglianza post-vendita: ogni centro dovrà mantenere un registro aggiornato degli interventi di manutenzione e formazione, documentando le sessioni svolte dal Tecnico della Sicurezza Laser (TSL) e gli eventuali incidenti o malfunzionamenti​.

In conclusione, il Regolamento (UE) 2017/745 porta i centri estetici su un nuovo livello di eccellenza, assicurando ai clienti standard di qualità e tutela paragonabili a quelli del settore medicale, e garantendo agli operatori una maggiore chiarezza e serenità gestionale.

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