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Author Archive %s Fabiola Ditta

Nuovo Regolamento UE sui dispositivi per la fotoepilazione

La Comunità Europea ha redatto un nuovo Regolamento, il n. 2017/745, con l’obiettivo di elevare gli standard di qualità sicurezza dei dispositivi medici commercializzati all’interno dell’UE. Secondo questo regolamento a partire dal 31 dicembre 2027 le apparecchiature estetiche appartenenti alle categorie di laser e sistemi a luce pulsata per epilazione, pur non avendo una destinazione d’uso medica, dovranno garantire i medesimi livelli di sicurezza e tracciabilità dei dispositivi medici​.

Gli aspetti di maggiore impatto per i centri estetici sono essenzialmente tre:

  1. Trasparenza sull’origine dei dispositivi
    Ogni macchina dovrà riportare un Unique Device Identification (UDI), un codice univoco tracciabile in tutta la filiera, dal produttore al centro estetico. Questo sistema permette all’operatore di risalire in tempo reale al fabbricante, al lotto di produzione e alle eventuali segnalazioni di sicurezza​.
  2. Conformità certificata da Organismo Notificato
    A differenza del passato, la marcatura CE non è più un’autocertificazione, ma presuppone una verifica da parte di un Organismo Notificato accreditato. Per le apparecchiature laser e IPL utilizzate professionalmente, il centro estetico deve richiedere e conservare copia della dichiarazione di conformità rilasciata dopo audit di qualità ISO 13485.
  3. Sicurezza e responsabilità operative
    Oltre alle prescrizioni di sicurezza già previste dal DM 206/2015 e dal D.lgs. 81/2008, il Regolamento 2017/745 rafforza la sorveglianza post-vendita: ogni centro dovrà mantenere un registro aggiornato degli interventi di manutenzione e formazione, documentando le sessioni svolte dal Tecnico della Sicurezza Laser (TSL) e gli eventuali incidenti o malfunzionamenti​.

In conclusione, il Regolamento (UE) 2017/745 porta i centri estetici su un nuovo livello di eccellenza, assicurando ai clienti standard di qualità e tutela paragonabili a quelli del settore medicale, e garantendo agli operatori una maggiore chiarezza e serenità gestionale.

Business Plan: pezzo di carta o strumento prezioso?

Business Plan: pezzo di carta o strumento prezioso?

Simona ha deciso di chiedere un finanziamento per coprire gli investimenti necessari ad avviare il centro estetico dei suoi sogni e per questo motivo deve presentare un Business Plan a supporto della pratica.

Il Business Plan è un documento in cui viene descritto il progetto imprenditoriale definendone obiettivi, strategia marketing, processi operativi e previsioni di vendita.

Sia che si richieda un finanziamento agevolato con fondo perduto, come ad esempio Resto al Sud, o un finanziamento bancario classico, l’ente che deve erogare il prestito per valutare la fattibilità e la consistenza dell’idea imprenditoriale richiede, insieme al resto della documentazione necessaria, anche il Business Plan.

Molto spesso la redazione di questo documento viene affidata a professionisti che riportano le informazioni utili a “far passare la pratica”, allontanandosi completamente dal reale progetto imprenditoriale, facendo perdere di fatto utilità a questo strumento e soprattutto rischiando di lasciare allo sbando l’estetista imprenditrice al momento dell’attuazione delle scelte pianificate nel Business Plan “fittizio”.

In realtà la redazione del Business Plan rappresenta un momento di pianificazione strategica importantissimo e va redatto in collaborazione con professionisti del settore, che, sulla base della propria esperienza, possono realmente supportare l’estetista che sogna di aprire un suo centro estetico nelle sue decisioni strategiche e nelle previsioni di vendita.

Se anche tu stai pensando di avviare una tua attività e hai compreso l’importanza della redazione puntuale di un Business Plan per lo sviluppo della tua idea imprenditoriale, scopri di più sul nostro progetto di consulenza personalizzata specifico per le nuove aperture BEAUTY START-UP.

Risparmi o finanziamenti?

Risparmi o finanziamenti?

Da quando Simona ha deciso di aprire il suo centro estetico l’argomento principale delle cene in famiglia è diventato il reperimento dei soldi necessari a coprire tutte le spese che si prospettano all’orizzonte per l’apertura del suo centro estetico!

Il primo grande dilemma è rappresentato proprio dalla quantificazione di queste somme, poiché di norma chi deve aprire un nuovo centro estetico non ha un’idea chiara di quali siano i costi da sostenere per avviare un’attività di estetica. Inoltre, aprire, e ancor prima progettare, una propria attività comporta dei costi di avviamento che non sempre possono essere coperti con le risorse economiche a propria disposizione.

L’individuazione delle fonti di finanziamento è infatti uno dei passaggi chiave del nostro programma di consulenza BEAUTY START-UP, che si basa su un’attenta analisi dell’idea imprenditoriale e della quantificazione delle risorse economiche necessarie per svilupparla, fino all’individuazione delle agevolazioni fiscali e dei prodotti finanziari più adatti per realizzarla.

L’importanza di poter contare su un metodo commerciale

Ogni consulenza estetica ha un valore inestimabile: è il momento in cui la cliente prende consapevolezza delle proprie esigenze e delle possibili soluzioni offerte dal centro estetico. Tuttavia, se alla fine della consulenza non viene formulata una proposta chiara e strutturata, il rischio è di disperdere il lavoro di sensibilizzazione svolto fino a quel momento.

L’errore più comune è quello di proporre pacchetti standard uguali per tutte le clienti, che però non sono in grado di tenere in debita considerazione le esigenze specifiche di ogni cliente, che invece desidera sentirsi unica. D’altro canto, la totale improvvisazione nella proposta di un percorso può generare insicurezza e indecisione, compromettendo la chiusura della trattativa.

La soluzione è un metodo commerciale strutturato ma flessibile, un vero e proprio schema modulabile che guidi l’estetista nella costruzione di un percorso personalizzato per ogni cliente. Un metodo efficace deve garantire coerenza professionalità, permettendo al tempo stesso di adattare il percorso in base alle risorse specifiche del centro: tecniche manuali, apparecchiature, prodotti cosmetici e competenze dello staff.

Un altro elemento essenziale è la concretezza della proposta. Il percorso suggerito deve essere presentato su supporti cartacei o digitali chiari e professionali, che conferiscano valore tangibilità all’offerta, evitando di lasciarlo alla sola comunicazione verbale. Questo non solo rafforza la percezione di esclusività e cura da parte della cliente, ma aiuta anche l’estetista a trasmettere il messaggio con maggiore sicurezza.

Tecnocosmesi Group, attraverso il percorso di consulenza Next to You, affianca le estetiste nella creazione di un metodo commerciale personalizzato, che valorizzi le risorse del centro e ottimizzi la comunicazione con le clienti. Con il giusto approccio, ogni consulenza può trasformarsi in un’opportunità concreta di fidelizzazione e crescita per il centro estetico.

35% di finanziamento a fondo perduto per gli investimenti

Buone notizie per le imprenditrici siciliane del settore estetico!

La CRIAS (Cassa Regionale per le Imprese Artigiane Siciliane), con il supporto della Regione Sicilia, ha recentemente emanato un provvedimento che aumenta il contributo a fondo perduto dal 20% al 35% per i finanziamenti destinati agli investimenti produttivi. Questa misura è stata approvata dalla giunta regionale il 19 marzo 2025 a seguito dell’intesa tra gli assessorati regionali delle Attività Produttive e dell’Economia, offrendo un’opportunità imperdibile per chi desidera innovare il proprio centro estetico.

Questa misura, promossa dalla Regione Sicilia per incentivare la crescita delle imprese artigiane locali, rappresenta un sostegno concreto per tutte le estetiste e i professionisti del benessere che intendono potenziare la propria attività attraverso l’acquisto di tecnologie di ultima generazione. Il finanziamento agevolato può essere utilizzato per investire in dispositivi avanzati per i trattamenti viso e corpo, come nuove apparecchiature di radiofrequenza, pressoterapia, elettroporazione e molto altro. Inoltre, il contributo è applicabile anche all’acquisto di laser di ultima generazione appartenenti alla classe di rischio 1C, che garantiscono maggiore sicurezza ed efficacia nei trattamenti estetici. In questo ultimo caso, al contributo della Regione, si andrebbe addirittura a sommare il contributo statale Industria 4.0.

Per i centri estetici siciliani, queste misure rappresentano un’occasione unica per restare competitivi nel mercato, migliorare la qualità dei servizi offerti e fidelizzare la clientela con trattamenti innovativi e sempre più efficaci e sicuri. Approfittare di questa agevolazione significa poter contare su un supporto finanziario vantaggioso per realizzare investimenti strategici e aumentare la propria redditività.

Tecnocosmesi Group, da sempre al fianco dei professionisti dell’estetica, offre consulenza specializzata per guidarti passo dopo passo nell’accesso a questi finanziamenti.

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