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La scelta del nome

Uno dei momenti più emozionanti e allo stesso tempo più travagliati dell’avviamento di un centro estetico è la scelta del nome! In questa delicatissima fase entrano in gioco fattori emotivi, come il desiderio di appagamento dei sacrifici fatti, ed elementi razionali, come la necessità di attirare nuovi clienti, che spesso è difficile conciliare.

Il punto è che il nome è uno degli elementi centrali del posizionamento marketing dell’istituto e se non c’è una strategia di fondo, si rischia di sceglierne uno banale o poco differenziante: errore purtroppo molto comune! Il nome rappresenta il primo contatto del centro con il cliente, l’elemento che rimane impresso nella sua mente, spesso ancora prima di varcarne la soglia e la sua scelta deve essere frutto di un’accurata analisi.

Un nome efficace deve fare tre cose:

Comunicare un’identità unica: il mercato dell’estetica è molto competitivo. Un nome generico come “Centro Estetico Patrizia” rischia di confondersi nella folla, mentre uno creativo e distintivo attira l’attenzione.

Evocare un’emozione: Il nome deve parlare al cuore del cliente ideale, evocando ciò che cerca: fiducia, cura, relax? Dipende dal cliente che si desidera attrarre…

Essere memorabile: Il nome deve essere facile da ricordare e trasmettere la promessa del brand.

In sintesi, il nome di un centro estetico non è solo una parola. È una promessa. E quella promessa può fare la differenza tra passare inosservati o diventare il luogo dove tutti i clienti ideali vogliono andare.

Se anche tu stai pensando di avviare una tua attività e hai bisogno di supporto lungo il processo che ti porterà all’apertura del tuo istituto, compresa la scelta del nome, scopri di più sul nostro progetto di consulenza personalizzata specifico per le nuove aperture BEAUTY START-UP

La progettazione degli spazi

Quante volte ti è capitato di entrare in una casa e accorgerti che, nonostante la dimensione ridotte, gli spazi siano ben organizzati e l’ambiente risulti molto confortevole? Nel caso di un’attività come un centro estetico, la suddivisione degli spazi è ancora più importante, poiché oltre al confort per le clienti è importante pensare anche alla comodità dal punto di vista operativo, per lo svolgimento fluido del lavoro fuori e dentro le cabine.

Ecco perché spesso la figura dell’architetto o del geometra da sola non basta a garantire la corretta progettazione del lay-out di un nuovo centro estetico, visto che di solito questo tipo di professionisti non conosce le procedure operative interne ad un istituto. Un momento importante del progetto di consulenza Beauty Start-up è infatti quello che riguarda la collaborazione tra il nostro team e i professionisti del settore per la progettazione degli spazi e che, attraverso un lavoro di squadra in cui ogni figura apporta il proprio know-how, porta alla massimizzazione del confort e della funzionalità del locale.

Se anche tu stai pensando di avviare una tua attività e hai bisogno di supporto nella progettazione degli spazi, scopri di più sul nostro progetto di consulenza personalizzata specifico per le nuove aperture BEAUTY START-UP

La scelta del commercialista

Una delle scelte chiave nell’avviamento di una nuova attività è senza dubbio quella del commercialista a cui affidare la gestione economico-fiscale dell’impresa. Questa figura è davvero cruciale per il successo dell’attività (e non solo nel campo dell’estetica) e per questo motivo è importante non basarsi solo sulla conoscenza personale (più o meno diretta) della persona o sul costo della sua parcella, ma vanno considerate la capacità di aggiornarsi costantemente e di offrire soluzioni personalizzate. Il commercialista dovrebbe infatti essere un supporto attivo nella valutazione dell’andamento del business e non limitarsi a gestire i pagamenti degli F24 come purtroppo spesso accade!

Insieme al commercialista andranno fatte poi altre due scelte molto importanti collegate tra loro, ovvero la forma giuridica da dare all’attività e il regime fiscale da adottare. La prima riguarda l’assetto giuridico dell’impresa (ovvero ditta individuale, società di persone o società di capitali) e andrà selezionato in base al numero di persone che costituiscono l’azienda, il livello di responsabilità, l’apporto lavorativo e quello economico che ognuno intenderà offrire. La scelta del regime contabile e fiscale è strettamente connessa a quella dell’assetto giuridico, poiché la legge disciplina l’adozione di quest’ultimo a seconda della natura giuridica del contribuente (ditta individuale, professionista o società) e delle dimensioni dell’attività. I regimi contabili tra cui scegliere sono quello ordinario, quello semplificato e quello forfettario e si differenziano tra loro per il livello di tassazione a cui sono sottoposti, la complessità degli obblighi contabili, i limiti fissati in termini di fatturato e le agevolazioni a cui danno diritto.

Se anche tu stai pensando di avviare una tua attività, scopri di più sul nostro progetto di consulenza personalizzata specifico per le nuove aperture BEAUTY START-UP

Business Plan: pezzo di carta o strumento prezioso?

Business Plan: pezzo di carta o strumento prezioso?

Simona ha deciso di chiedere un finanziamento per coprire gli investimenti necessari ad avviare il centro estetico dei suoi sogni e per questo motivo deve presentare un Business Plan a supporto della pratica.

Il Business Plan è un documento in cui viene descritto il progetto imprenditoriale definendone obiettivi, strategia marketing, processi operativi e previsioni di vendita.

Sia che si richieda un finanziamento agevolato con fondo perduto, come ad esempio Resto al Sud, o un finanziamento bancario classico, l’ente che deve erogare il prestito per valutare la fattibilità e la consistenza dell’idea imprenditoriale richiede, insieme al resto della documentazione necessaria, anche il Business Plan.

Molto spesso la redazione di questo documento viene affidata a professionisti che riportano le informazioni utili a “far passare la pratica”, allontanandosi completamente dal reale progetto imprenditoriale, facendo perdere di fatto utilità a questo strumento e soprattutto rischiando di lasciare allo sbando l’estetista imprenditrice al momento dell’attuazione delle scelte pianificate nel Business Plan “fittizio”.

In realtà la redazione del Business Plan rappresenta un momento di pianificazione strategica importantissimo e va redatto in collaborazione con professionisti del settore, che, sulla base della propria esperienza, possono realmente supportare l’estetista che sogna di aprire un suo centro estetico nelle sue decisioni strategiche e nelle previsioni di vendita.

Se anche tu stai pensando di avviare una tua attività e hai compreso l’importanza della redazione puntuale di un Business Plan per lo sviluppo della tua idea imprenditoriale, scopri di più sul nostro progetto di consulenza personalizzata specifico per le nuove aperture BEAUTY START-UP.

Risparmi o finanziamenti?

Risparmi o finanziamenti?

Da quando Simona ha deciso di aprire il suo centro estetico l’argomento principale delle cene in famiglia è diventato il reperimento dei soldi necessari a coprire tutte le spese che si prospettano all’orizzonte per l’apertura del suo centro estetico!

Il primo grande dilemma è rappresentato proprio dalla quantificazione di queste somme, poiché di norma chi deve aprire un nuovo centro estetico non ha un’idea chiara di quali siano i costi da sostenere per avviare un’attività di estetica. Inoltre, aprire, e ancor prima progettare, una propria attività comporta dei costi di avviamento che non sempre possono essere coperti con le risorse economiche a propria disposizione.

L’individuazione delle fonti di finanziamento è infatti uno dei passaggi chiave del nostro programma di consulenza BEAUTY START-UP, che si basa su un’attenta analisi dell’idea imprenditoriale e della quantificazione delle risorse economiche necessarie per svilupparla, fino all’individuazione delle agevolazioni fiscali e dei prodotti finanziari più adatti per realizzarla.

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