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Come smaltire correttamente smalti e semipermanente “fuori legge”!

Con l’entrata in vigore del Regolamento (UE) 2025/877, i prodotti per unghie contenenti TPO o DMTA non possono più essere utilizzati né conservati. 

Ma cosa fare con le scorte ancora presenti nei laboratori, nei magazzini o nei centri estetici?

La legge italiana (D.Lgs. 152/2006) considera questi prodotti rifiuti speciali pericolosi. Non possono quindi essere gettati nell’indifferenziata o nei normali contenitori urbani, ma devono essere smaltiti attraverso ditte autorizzate iscritte all’Albo Nazionale Gestori Ambientali.

Per estetisti, onicotecnici e parrucchieri non vige l’obbligo del registro di carico e scarico, ma resta la responsabilità di affidare i cosmetici a un operatore autorizzato, ricevendo la documentazione che ne certifichi il corretto conferimento. In alcuni casi, se previsto da accordi contrattuali, i fornitori possono ritirare le referenze invendute, ma la responsabilità ultima resta in capo al professionista.

Lo smaltimento va visto come parte integrante della transizione a prodotti sicuri: eliminare correttamente le sostanze vietate tutela non solo l’ambiente, ma anche l’immagine di serietà e conformità del centro estetico.

Stop a TPO e DMTA: cosa comporta la nuova normativa per il centro estetico

Da oggi, lunedì 1° settembre 2025, è ufficialmente entrato in vigore il Regolamento (UE) 2025/877, che aggiunge i composti TPO (Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide) e DMTA (Dimethyltolylamine) all’elenco delle sostanze vietate nei cosmetici, come da allegato II del Regolamento (CE) 1223/2009.

Entrambi i composti sono stati classificati come sostanze CMR di categoria 1B (presunte tossiche per la riproduzione), sulla base di evidenze emerse da studi sugli animali. In questi casi, l’uso nei cosmetici è vietato salvo specifiche deroghe, che in questo caso non sono state richieste né concesse.

Cosa comporta questa normativa nella pratica?

  • Divieto assoluto di produzione, vendita, distribuzione, utilizzo e detenzione di cosmetici contenenti TPO o DMTA.
  • Obbligo per saloni estetici, nail bar e professionisti di controllare i propri stock ed eliminare immediatamente le referenze non conformi, anche se ancora sigillate.
  • Maggiore attenzione da parte delle autorità sanitarie e ambientali, con controlli mirati su prodotti attività professionali.

Sanzioni e responsabilità per gli esercenti

Il regolamento attribuisce una responsabilità diretta anche a chi utilizza o detiene prodotti non a norma, non solo ai produttori. In Italia, la violazione del divieto può comportare:

  • Multe da 2.000 a fino a 30.000 euro in caso di utilizzo, vendita o semplice detenzione di prodotti contenenti TPO o DMTA.
  • Sequestro immediato delle scorte non conformi durante controlli e ispezioni.
  • Chiusura dell’attività ne caso di reiterato uso di prodotti non conformi.
  • Responsabilità penale, reclusione da 6 mesi a 2 anni, nei casi in cui dall’utilizzo possano derivare danni alla salute dei consumatori.

È quindi fondamentale che i titolari di saloni e centri estetici provvedano non solo a eliminare i prodotti non conformi, ma anche a conservarne la tracciabilità dello smaltimento (ricevute, formulari, documenti rilasciati da ditte autorizzate). Queste prove diventano la principale tutela in caso di ispezioni.

Conclusione

Il Regolamento (UE) 2025/877 segna un cambio epocale per il settore nails & beauty: non basta più sospendere l’uso dei prodotti contenenti TPO e DMTA, è necessario eliminarli del tutto e dimostrarne la corretta gestione. Solo così si tutelano salute, ambiente e reputazione professionale.

Il tocco finale protagonista dell’estate: la protezione solare

Durante il periodo estivo, la protezione solare diventa un alleato indispensabile per la salute della pelle e per questo motivo deve diventare il protagonista della fase finale di tutti i trattamenti, non solo di quelli di estetica avanzata!

L’applicazione della protezione solare è infatti fondamentale alla fine di ogni trattamento, specialmente nelle aree che verranno esposte al sole. Questo passaggio, sebbene spesso sottovalutato, può fare una grande differenza nella salvaguardia della bellezza e della salute della pelle per diversi motivi:

  1. Prevenzione dei Danni Solari: La pelle trattata in cabina è spesso più sensibile e vulnerabile ai raggi UV. L’applicazione della protezione solare aiuta a prevenire danni come arrossamenti, irritazioni, e invecchiamento precoce della pelle.
  2. Salvaguardia dei Risultati: Molti trattamenti estetici, come peeling chimici, microdermoabrasione e laser, rendono la pelle temporaneamente più suscettibile ai danni solari. Proteggere la pelle post-trattamento garantisce che i risultati ottenuti non vengano compromessi dall’esposizione al sole.
  3. Educazione del Cliente: Applicare la protezione solare alla fine del trattamento serve anche come promemoria per i clienti sull’importanza di proteggere la loro pelle quotidianamente, specialmente dopo aver subito trattamenti estetici.

L’applicazione della protezione solare alla fine di ogni trattamento estetico durante il periodo estivo è un passaggio essenziale per proteggere la pelle dai danni del sole e mantenere i risultati ottenuti. Questa buona abitudine non solo dimostra professionalità e attenzione al cliente, ma contribuisce anche a educare i clienti sull’importanza della protezione solare, aiutandoli a mantenere una pelle sana e radiosa tutto l’anno.

In tal senso, un alleato prezioso è sicuramente Beauty Defence SPF 50, il latte spray ad alta protezione, che oltre a proteggere la pelle dalle radiazioni UVA e UVB, svolge una delicata azione lenitiva, grazie alla presenza nella sua formula degli estratti di Malva e Calendula provenienti da agricoltura biologica.

La fotoluminescenza vegetale dei fiori di Verbasco per illuminare la pelle del viso

È stato appurato infatti che i fiori, abili nel loro intento di attirare gli insetti impollinatori, utilizzano astutamente la fotoluminescenza per risaltare la loro bellezza naturale. Tra questi, il Verbasco si distingue per la sua capacità di catturare i raggi UV e convertirli in una luce visibile e attraente, permettendogli di brillare intensamente per attirare gli occhi e gli interessi degli impollinatori.

I laboratori di ricerca SkinFeel hanno deciso di prendere in prestito questo segreto dal Verbasco per aiutare la pelle a brillare di luce propria, esaltando la sua bellezza. E così nasce Luminescine, un’innovazione rivoluzionaria nel campo della cosmetica, che rappresenta un connubio perfetto tra la saggezza della natura e il potere della scienza moderna.

Applicata ai prodotti SkinFeel, questa sostanza offre un’esperienza di bellezza senza precedenti. Rivitalizza la pelle, conferendole un bagliore radioso e una luminosità che riflette la bellezza intrinseca di ogni individuo.

Un nuovo alleato contro l’Adip’aging, l’invecchiamento del tessuto adiposo del viso

L’invecchiamento non riguarda solo il numero di candeline sulla torta, ma anche i processi fisiologici che coinvolgono la nostra pelle. Da fattori esterni come i raggi UV e l’inquinamento a quelli interni, come predisposizioni genetiche, tutto gioca un ruolo nel determinare come la nostra pelle invecchia.

Nel cuore di questo processo c’è l’ipoderma, lo strato più profondo della nostra pelle. Con il passare del tempo i tessuti adiposi subiscono infatti cambiamenti nella loro qualità e quantità, influenzando direttamente l’aspetto del viso. Gli adipociti, le cellule che compongono questo strato, sono particolarmente vulnerabili a queste trasformazioni, portando a uno squilibrio di volume e compattezza, noto come ADIP’AGING.

Dalle Bacche di Goji, note anche come frutto dell’eterna giovinezza, i laboratori Skinfeel hanno sviluppato un prezioso principio attivo brevettato, in grado di svolgere un’azione antinfiammatoria dell’ipoderma e stimolare la neosintesi dei lipidi, per donare alla viso un aspetto più tonico e compatto.

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